Costruzione di un Platte a vela
 Si tratta di uno scafo a spigolo a fondo piatto, dalle
buone qualità nautiche. La forma, la presenza della deriva, la
mano di terzaroli sulla vela, il peso rilevante, offrono adeguate garanzie di
stabilità; inoltre l'imbarcazione è stata abbondantemente collaudata e sperimentata
nei corsi di vela per ragazzi presso il comune de l'Ile-Tudy, in Francia.
Armata con una sola vela dalle ridotte dimensioni permette una facile manovra inoltre
avendo la base della vela libera cioè non inferita ad un boma, solleva dal problema
e dal pericolo costituito da quest'ultimo nel caso di errate manovre. A bordo
trovano posto comodamente quattro ragazzi, può essere portata anche da adulti
e comunque può accogliere un adulto/istruttore e tre o quattro ragazzi.
 Lo scafo
è costruito a spigolo con tavole di fasciame in pino marittimo e ordinate (madieri
e staminali) in acacia, uniti con chiodi in rame successivamente ribattuti e viti
coniche con testa a taglio. La successiva preparazione di remi e bozzelli dell'attrezzatura
velica composta da albero antenna vele e telone copribarca, delle corde necessarie
alle manovre fisse e correnti, completa lo scafo e permette ai ragazzi di avvicinarsi
al mestiere del velaio , del cordaio, dell'attrezzatore navale. I piani dell'imbarcazione
e qualche utile suggerimento sono stati forniti da Josè Le Bescond, segretario
comunale del Comune di L'Ile-Tudy e promotore in Francia di una analoga iniziativa
che ha permesso la costruzione di ben sei imbarcazioni di questo tipo.
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