barca di legno a remi
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Una stagione di pesca al merluzzo

Viaggo sulle barche da pesca ai Banchi di Terranova: dalle immagini di Anita Conti alla realizzazioe di un Doris, Magenes Editoriale, 2007 pp 162 Ill. b. e n. In appendice un breve manuale illustrato sulla costruzione del doris.

L’idea di una pubblicazione sulle barche della pesca al merluzzo nasce dalla costruzione di un dory (piccola barca a remi a fondo piatto) che la nostra associazione ha realizzato a Pieve Ligure nel 2004. La scelta del modello e la successiva decisione di costruire una barca comportano sempre la necessità di approfondire e studiare molto le caratteristiche della barca stessa. Durante le ricerche sul dory era inevitabile imbattersi nella pesca al merluzzo, un’attività strettamente legata a questo tipo di imbarcazione.

Le strade del dory e del merluzzo si incrociano inevitabilmente con quello dello schooner, in italiano conosciuto anche come goletta, un’imbarcazione a vela con due alberi, bompresso e vele auriche. Lo schooner è stata una delle barche a vela più belle di tutti i tempi, anche se non è il fine di Storie di Barche riproporre ed analizzare nel dettaglio questo “mostro sacro” della nautica. E’ interessante invece dal nostro punto di vista sottolineare due aspetti che abbiamo valutato come attuali e moderni nonostante lo schooner sia una barca “vecchia” trecento anni: lo schooner ha rappresentato un’innovazione tecnologica tale da sovvertire le regole del gioco nella marineria commerciale del 1800. Oltre a questo, le sue caratteristiche tecniche hanno dato l’avvio allo yachting moderno. I primi vincitori della Coppa America furono proprio pescatori di merluzzo in regata a bordo si uno schooner.

L’ideale inseguimento del merluzzo, attraverso il dory e lo schooner, ci ha portato nei mari di mezzo mondo e quindi ci siamo imbattuti in argomenti del tutto straordinari: dalla White Fleet portoghese che ha terminato la propria epopea in un’impressionante successione di misteriosi naufragi alle Faroer e St. Pierre e Miquelon isole ai lati opposti dell’atlantico che tutto debbono alla barche della pesca al merluzzo. In questo girovagare di mari, di coste, di isole, di bassi fondali abbiamo trovato un momento di sintesi si trova in Anita Conti. La Conti è la prima oceanografa di Francia che nel 1952 si imbarca a bordo di un peschereccio per una campagna di pesca a Terranova durata oltre cinque mesi. Gli occhi di una donna molta esperta di mare e di pesca hanno assicurato, secondo il nostro punto di vista, un angolo di visuale molto interessante sulla pesca al merluzzo: una vicenda che ha segnato pagine eroiche, che ha visto nascere una delle barche più belle di tutti i tempi come il fisherman schooner, ma che ha vissuto anche elementi nerissimi. Certamente uno di questi è l’esaurimento dei banchi a Terranova dovuto ad un eccessivo sfruttamento.

E’ l’ampio respiro di Anita Conti che ha portato Storie di Barche a seguire la rotta del merluzzo in Nord Atlantico ed all’incontro con barche, aree geografiche, personaggi molto diversi tra di loro: siamo così entrati in contatto con culture e popoli diversi, accomunati dalla pesca al merluzzo e da avventure di mare straordinarie. Sembrerà strano, eppure è vero, tra di loro abbiamo trovato i primi vincitori della Coppa America, i primi skipper: si chiamavano Tommie Bohlin, Maurice Whalen, Saul Jacobs e le loro barche Harry Belden, Nannie, Ethel: non erano milionari, ma pescatori di merluzzo.