IL varo del Dory
 Il Dory è una barca a remi con vela che
ha trovato la sua massima diffusione alla fine dell'800 per la pesca al merluzzo
sui banchi di
Terranova. Imbarcati e "appilati" sui ponti delle golette europee e sui velocissimi
schooners americani, raggiunti i banchi di pesca di Terranova venivano calati
in mare quotidianamente con uno o due pescatori. Pescavano con la lenza e col
palamito e alla sera carichi di pesci venivano issati a bordo. Molto utilizzata
tra i pescatori del Nord America, oltre che da Inglesi, Francesi, Portoghesi e
Spagnoli, presenta buone qualità marine e caratteristiche costruttive semplificate
grazie alla chiglia piatta e alla bassa torsione cui sono sottoposte le tavole
del fasciame. Nel corso degli anni il disegno del Dory subisce una profonda trasformazione
perdendo la sua caratteristica originale di barca da lavoro per diventare sempre
più barca a vela.

Nel cantiere di Pieve Ligure è stato costruito uno Swapscott
Dory sulla base dei disegni di Iain Oughtred, australiano di Scozia, che ha ripreso
gli antichi disegni adattandoli a due innovazioni tecniche: i compensati marini
e le resine epossidiche; queste soluzioni hanno facilitato la tecnica costruttiva,
diminuito il costo e gli oneri di manutenzione nonché il peso della barca che,
armata con la vela, pesa 120 chili per 5,50 metri di lunghezza. Una barca da pesca
legata alla tradizione di altri mari ma che presenta ottime qualità nautiche.
Per recuperare l'arte e il mestiere abbiamo scelto una strada già percorsa in
altri paesi dove si sono formate scuole che agli inizi hanno riproposto la ricostruzione
di imbarcazioni antiche relativamente semplici. Sono i primi passi necessari per
raggiungere col tempo obiettivi più complessi.
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