Prima regata del circuito Vela Latina 2006 (pagina provvisoria)
Celle Ligure: Prima regata del circuito e incredibile batosta per Storie di Barche.
Incredibile batosta per Storie di Barche scesa in mare a Celle Ligure per la prima regata del circuito a vela latina con tre barche. Si è difesa la Plate Fugassa, ma rimane molto indietro la seconda Platte Picaggetta: incredibilmente indietro, praticamente perso in mare, il gozzo cornigiotto Mani Man varato dopo un totale restauro la settimana scorsa a Zoagli. La barca simbolo di Storie di Barche, il cornigiotto Biancamaro, corre invece quest’anno sotto il colori del Museo del Mare e non lo si può annoverare quindi tra le barche che hanno corso per l’Associazione.
La regata, suddivisa in due prove, si è svolta nella magnifica cornice estiva di Celle Ligure con un scirocchetto e mare leggermente increspato: la regata è stata inserita in una serie di iniziative collaterali legate agli antichi mestieri molto simpatiche. Largo successo presso il pubblico che ha potuto seguire la regata e le barche dal lungomare e dalla spiaggia a pochissimi metri dai regatanti.
Presidente, nessuno si aspettava una simile debacle. Non è andata propriamente così, se escludiamo il Mani Man: la Platte fugassa si è difesa bene mettendo dietro anche qualche gozzo. Maggiori difficoltà hanno avuto le ragazze su Picaggeta. Le ragazze sono partite bene, segno che l’equipaggio c’era. Durante la bolina la barca è crollata. Ha avuto senso trasformare queste barche bretoni in latine? Le ragazze sono state brave, ma era la prima volta che correvano insieme: non è facile mettere insieme equipaggi, figurarsi equipaggi femminili. Temevamo condizioni difficili, per fortuna non è andata così e hanno fatto la loro parte. Faranno meglio in futuro certamente. E circa le plate trasformate in latino? E’ l’idea della barca scuola e del monotipo: la plate va benissimo in tutte e due i sensi: peccato solo che le barche siano state così lontane tra loro durante la regata. Senza dubbio c’è un problema di messa a punto: Fugassa che è stata preparata per tempo e con un equipaggio più omogeneo è andata molto meglio. E il disastro del Mani Man? La barca non è andata bene, ma dobbiamo verificare bene che cosa è successo. Certamente bisogna considerare che la barca è stata varata sei giorni fa: nei giorni precedenti il varo abbiamo lavorato giorno e notte: la preoccupazione era arrivare pronti al varo. Non c’è stato tempo per pensare alla gara. In ultimo, Francesco, negli ultimi tre giorni è stato travolto da un’infezione intestinale: una giornata quella di oggi di sofferenza per lui. Che senso ha avuto in questo “cedere” il solido Mani Man al Museo del Mare? Gli accordi con il Museo erano chiari da tempo; non potevamo certo improvvisare una barca per Loro. La presenza del Mu.Ma; l’Istituzione dei Musei del Mare e della Navigazione di Genova alle regate della vela tradizionale fa bene al Museo e fa molto bene al Circuito della Vela Latina: se per questo Storie di Barche deve fare un passo indietro, ben venga. Nessuna autocritica dunque. Ma si per carità: si corre, con simpatia, per vincere e oggi non è andata così nonostante avessimo tre barche. Anche se si parla di vela tradizionale, ci sono equipaggi e barche molto agguerriti e ben preparati. E’ un momento di grande lavoro per noi, questa settimana abbiamo la barca in costruzione in esposizione all’Euroflora, e abbiamo forse troppi fronti aperti. Con un po’ di tempo in più faremo certamente meglio, come già abbiamo fatto in passato.
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