barca di legno a remi
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Un gozzo al Passo del Falzarego - Divertissement


Intervista con Mara Bianco

Ieri mattina, sulle prime ore, il gozzo simbolo di tutti noi che per qualche giorno era tornato su una spiaggia di Liguria ha ripreso la via dell’oltre Apennino. Sulla costa non c’è più spazio per le barche tradizionali: fuori dalla manifestazioni ufficiali e dagli eventi evocativi per queste barche pare non vi sia più vita. Cerchiamo di capire come è andata con Mara.

Clima ancora settembrino, stavamo recuperando il gozzo per issarlo lungo la spiaggia: avevamo i pali ben ingrassati e ci stavamo aiutando con un semplice argano a mano: la barca anche se pesa quattrocento chili veniva su agilmente. Si faceva ritorno ancora di buon ora da una veleggiata sotto latina che era stata davvero una grande festa. Dalla spiaggia molti anziani avevano seguito  la nostra uscita e diversi ragazzini al rientro, nell’issare la braca, erano rimasti colpiti da quel semplice gioco di corde e carrucole che, in un soffio, sembrava far volare la barca sui sassi della spiaggia.

Come sempre quando torniamo dal mare, alcuni si avvicinano al gozzo, vecchio quasi cento anni, e accarezzano la barca come a voler ritrovare forse un po’ di loro stessi e del loro passato. C’è sempre un commento e qualche confronto con barche che non sonpiù: la scritta sulle fiancate del Museo del Mare di Genova confermatutti che veramente si sono imbattuti in una barca particolare. In realtà non è cosi: il nostro è uno dei tantissimi gozzi che da duemila anni hanno fatto il paesaggio della Liguria.

E poi che cosa è successo?
Poi, dopo che i più anziani si sono ritirati, si sono avvicinate due persone che con gentilezza ci hanno spiegato.Lasciare il gozzo sulla spiaggia è impossibile e vietato. Le amministrazioni, quasi tutte sulla costa, si sono dotate di grandi infrastrutture dedicate alle barche: in molti casi porti attrezzati con dighe foranee, e specifici pontili oppure sono stati realizzati pennelli in cemento dove è possibile ormeggiare le barche o metterle in mare con l’aiuto della gru.

E allora?
Abbiamo provato a spiegare che il gozzo non ha bisogno di porti, né che sono necessari pontili attrezzati, né che ci vuole una gru e nemmeno un verricello elettrico e che ci bastava solo la spiaggia. Ma le nostre spiegazioni non sono servite. "Ragazzi, - ci è stato detto- forse voi non avete capito. Qui il turismo vuole altre barche e le nuove esigenze sono state soddisfatte cambiando tutto; in conseguenza qui il gozzo da fastidio ed è di impiccio.
Un gozzo sulla spiaggia un impiccio? E che barche sono quelle che andrebbero

Sono stati molto gentili e ci hanno accompagnato lungo il pennello per farci capire. Ecco i- ci hanno fatto vedere- quella barca lì ormeggiata al pennello è la barca giusta. E’ lunga sui sette sette/dieci metri, è tutta in plastica ma con belle finiture in legno. Ma non è una barca abbiamo ribattuto noi: è un affare piatto che non si capisce dove sta la prua e la poppa: son quadrate tutte e due. Ragazzi- hanno replicato- ma allora non capite. Vedete il prendi sole? Saranno quattro metri quadrati: dove le mettete le fanciulle quando salgono a bordo? Ma sul gozzo magari vanno alle vele, al timone, al bolentino talvolta e par si divertano…Ma cosa dite… e li vedete i motori: due motori da 250 cavalli in meno di un quarto d’ora siete a San Fruttuoso… si ma con un frastuono tremendo e una puzza di olio da brivido e poi non si può andare a quella velocità e se si fermano non c’è neanche un remo.., non si fermano mai e poi attenzione alla plancia li vedete gli strumenti? Loran, Gps, stazione satellitare, navigatore, possibilità di guida automatica con rimando in cabina…. Ma per andare fino a San Fruttuoso? … certo e poi guardate a prua il salpa ancora con motore automatico e comandato con telecomando da ogni postazione in barca……ma basterebbe una cima con un po’ di catena……e poi vedete la cabina, c’è una minicucina dotata di micronde…ma in barca? certo e vedete quei due frigoriferi, quasi un metro cubo di spazio per ogni genere di bibita fresca….ma sempre per andare sino a San Fruttuoso?…. no fino a lì non si va che è lontano. Si fermano prima, ancorati vicini a tante altre barche accanto alla riserva che più in là è proibito, e poi tutti vicini è più sicuro…..ma tutti vicini? Certo non li vedete dalla costa tutti uno stretto all’altro sotto San Rocco o a San Michele o al Castellaro di Zoagli. Tutte le domeniche si trovano lì sempre nello stesso posto e i bambini han fatto amicizia e giocano insieme…..ma navigate insieme? Macchè navigare: i bambini giocano, fanno il bagno, si pranza e poi la sera si rientra in porto, ma veloci e… e poi ancora…. Le vedi quelle pinne a poppa: servono per stabilizzare la barca, quando dai gas la barca plana e tutti son felici che tira vento dappertutto, ma… e attento la vedi sotto a prua il bow truster? Ma che cosa è? Ignorante che sei: sono le eliche di prua : 20 cavalli di potenza in manovra ti spostano la barca lateralmente e l’ormeggio è cosa fatta…e voi come fate senza…. Ma noi usiamo i remi e la barca dove sta ormeggiata? Hanno appena costruito una banchina da 2000 posti che così ci stan tutti: costa un po’ ma è funzionalissima e poi, è vero che è di cemento, ma è bellissima l’ha disegnata un architetto famosissimo e poi, se devi tirar su la barca, una gru e via è veramente un attimo. Proprio vicino alla barca in fondo alle banchine, dove una volta c’era una brutta spiaggia, ora c’è il posto macchina: così arrivi per il fine settimana, posteggi la macchinapraticamente in banchina e poi balzi in macchina di nuovo anzi no in barca volevo dire.

Questa è la vita ragazzi: adesso per piacere andate via, ma non siate tristi, una bella notizia Ve la do. L’anno prossimo organizzano una bella festa: tutte le antiche tradizioni del mare. Si fa un su un bello spettacolo si chiama il Mare Tutti Insieme e Voi, quel giorno lì, siete i grandi attori. Applausi e premi per tutti: siete già invitati e portate tutti i Vostri amici; ma solo quel giorno lì per piacere.