Le vera sorpresa del Sant’Antonio: una donna per capitano.
Forse da parte di Storie di Barche c’è un po’ di “simpatia ” nel volermi attribuire i gradi di capitano, comunque è vero, al timone del Sant’Antonio sono io e sono io che ho convinto Luca ad aggiungere la vela latina e quindi, nella prossima stagione, a partecipare alle regate. Non utilizziamo la barca per pescare, era veramente finito il tempo di andare a passeggio, poi l’incontro con Storie di Barche, ed è stato un attimo: oggi il Sant’Antonio è tornato a vela e va anche molto forte.
-Ancora un Santo, questa volta Antonio: si aggiunge alla sequela dei Santi: Giuseppe, Michele, Alberto, Rita e Caterina solo per citare gli ultimi. Come mai Voi comandanti del latini scegliete solo nomi da Coppa America?Non so negli altri casi perché non li conosco tutti. La storia del Sant’Antonio deriva dal fatto che la mia famiglia è molto devota al Santo: mia nonna fece un voto che se avesse avuto un figlio lo avrebbe chiamata Antonio. Così è stato e così è stato molto semplice per me scegliere il nome della barca. In ogni caso la ragione di questi nomi deriva da un elemento importante: queste barche erano gli attrezzi da lavoro di famiglie molto popolari. E’ chiaro quindi che il legame e la devozione ai Santi era molto forte anche perché su queste barche era appeso il “mangiare o non mangiare” e soprattutto la vita stessa dei pescatori. Che la Coppa America non sia una vicenda molto “popolare"?
- Però Laura, francamente, non era tradizione avere delle signore al timone sui gozzi. Questa vicenda di essere donna effettivamente in Storie di Barche ha creato un po’ di scompiglio: parte dell’Associazione ancora non si è ripresa dall’elezione di Stefania a Presidente e adesso arriva anche la prima donna al timone. Figurarsi quando il mio Sant’Antonio metterà la prua avanti a Loro in regata, ma ...io credo..... mi vorranno sempre bene.
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